SPID, l’identità digitale del cittadino.Sono credenziali uniche, gratuite al cittadino e di accesso a una grande quantità di servizi, di pubbliche amministrazioni e di soggetti privati. Uno strumento unico per domare tutti questi servizi che finora sono stati piuttosto indisciplinati e poco graditi a tutti quanti noi. Sono perciò pronte le regole per il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale. Si tratta delle istruzioni per l’uso del cosiddetto "Pin unico" siglate dall’Agid, l’Agenzia per l’Italia Digitale, in accordo con il Garante della Privacy. Il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale permetterà l’accesso con un’unica chiave, o lucchetto, ai servizi online della Pubblica Amministrazione, dal fisco alla sanità. Si tratta di quattro regolamenti che danno la linea su tempi e procedure.Sono stati emanati i provvedimenti relativi:alle caratteristiche dello Spid;ai tempi e alle modalità di adozione del sistema da parte delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese;all’accreditamento dei gestori di identità digitale;alle regole necessarie agli identity provider per il riuso delle identità digitali già esistenti.Si chiude quindi il quadro che fissa le regole e l’architettura di Spid. Con questo obiettivo sono stati disegnati tre livelli di sicurezza, a seconda del servizio. La password infatti servirà solo per il primo livello di accesso, cioè per usare servizi non critici né particolarmente riservati.Oltre alla password di base, unica per tutti gli sportelli, al secondo livello avremo una one time password (usa e getta), per accedere a servizi più delicati (per esempio le analisi mediche, un bonifico bancario); mentre per i servizi davvero critici, c’è il livello tre di sicurezza: una smart card per la firma digitale, per operazioni come il trasferimento di fondi o lo scambio di documenti con dati sensibili. Per avere lo Spid, dovremo contattare un identity provider, cioè un’azienda che si è accreditata presso l’Agenzia per questo ruolo. Al momento non ci sono ulteriori nomi oltre a Telecom Italia, Infocert e Poste italiane che hanno partecipato alla sperimentazione dello Spid. Diversi i modi per contattarli:di persona, presso uno sportello fisico;con una procedura via web cam, in cui mostriamo in video a un addetto i nostri documenti;con l’invio di un modulo di richiesta online (allegando i nostro documenti). Se siamo già in possesso di uno strumento di identità digitale come la carta nazionale dei servizi o la tessera sanitaria potremo usarli per identificarci, anche online, e ottenere in modo più diretto le credenziali Spid nazionali. Sarà un processo graduale di consegna delle identità.A dicembre sarà consegnata la prima identità digitale. Per centrare l’obiettivo, tre milioni di password entro l’anno, si punta a convertire i diversi Pin esistenti in Spid. Si partirà dalle amministrazioni pilota (sei Regioni, Inps, Inail e Agenzia Entrate). Dopo la pubblicazione delle regole attuative, parte il 15 settembre la fase di accredito dei gestori che si completerà nel giro di due mesi (anche se il termine massimo è spostato più in là, a marzo).L’ultima tappa è da qui a due anni, quando tutti i servizi pubblici dovranno essere accessibili online. Allora, secondo i target del Governo, saranno 10 milioni gli utenti dotati di Pin unico.    Fonti:http://www.wired.it/attualita/2015/07/29/guida-spid-sistema-identita-digitale/;http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/15_luglio_28/agid-spid-pin-unico-fisco-sanita-identita-digitale-regole-3edf1914-3511-11e5-984f-1e10ffe171ae.shtml;http://www.lastampa.it/2015/07/29/tecnologia/ecco-come-funzioner-lo-spid-lidentit-digitale-in-otto-caratteri-hHwcH4lPowj0cWKQFmASNJ/pagina.html. 
Il supporto Microsoft per Windows Server 2003 e Windows Server 2003 R2 è terminato il 14 luglio 2015.  La fine del supporto per Windows Server 2003 significa che non sono più disponibili aggiornamenti e patch, con conseguente esposizione alle vulnerabilità in tema di sicurezza poiché’ le istanze virtualizzate e fisiche di Windows Server 2003 diventano vulnerabili; non verrà più rilasciato nessun adeguamento di driver per le periferiche e conseguentemente avverrà una perdita di conformità per i data center su cui verrà eseguito questo sistema operativo dopo il 14 luglio. Se state ancora utilizzando Windows Server 2003 nel vostro datacenter, iniziate a pianificare e ad avviare una strategia di migrazione per proteggere la vostra infrastruttura. La migrazione a Windows Server 2012 R2, Microsoft Azure oppure a Office 365 offre vantaggi concreti per l'azienda, inclusi il miglioramento delle prestazioni, la riduzione dei requisiti di manutenzione e l'aumento della flessibilità e della velocità di risposta. Il processo di migrazione dalla piattaforma 2003 all’ultima versione Windows Server 2012 R2 è un processo delicato che va affrontato con gli strumenti adatti e un supporto professionale. Microsoft ha messo a punto diverse risorse di approfondimento con un portale dedicato. Un semplice processo di migrazione in quattro passaggi: Individuazione identifica le istanze di Windows Server 2003, i ruoli server e le applicazioni; Valutazione effettua un'attenta valutazione di ciascun aspetto e categorizza in base alla criticità, alla complessità e al rischio; Definizione della destinazione identifica le destinazioni della migrazione, come Windows Server 2012 R2, Microsoft Azure e Office 365; Migrazione avvia la migrazione mediante gli strumenti e i servizi di Microsoft e dei partner.  Diverse le opzioni disponibili grazie al programma OPEN offerto da Microsoft per poter usufruire dei tanti vantaggi offerti dai programmi multilicenza. Tre edizioni di Windows Server, sulla base delle dimensioni dell'organizzazione del cliente ed ai requisiti di virtualizzazione e cloud computing. Essentials  ambienti ridotti per server con non più di due processori. Interfaccia più semplice, connettività preconfigurata ai servizi basati sul cloud, un'istanza virtuale di Essentials Server (limite di 25 utenti); Standard  ambienti non virtualizzati o bassa densità Funzionalità completa di Windows Server con due istanze virtuali Processore + CAL; Datacenter ambienti cloud ibridi e privati altamente virtualizzati Funzionalità completa di Windows Server con istanze virtuali illimitate Processore + CAL. Seven IT e il suo team di professionisti è a tua disposizione per aiutarti e valutare al meglio tutte le opzioni disponibili.Contattaci!   Fonti:http://spinsoft.it/index.php/it/news-spin/item/157-windows-serverhttp://www.microsoft.com/it-it/server-cloud/products/windows-server-2003/default.aspx?WT.srch=1&WT.mc_ID=IT_CE_Evergreen_PD_SEM_G
Seven IT e il suo staff Vi augura Buone Ferie e coglie l'occasione per ricordarvi che garantiamo la copertura minima del servizio dal 10 al 21 Agosto compreso a tutti i Nostri Clienti. Il sevizio completo riprenderà da Lunedì 24 Agosto. 
Silvi, azienda reggiana che opera a livello locale e internazionale nel mercato dell'impiantistica, della robotica e delle automazioni industriali, ci affida la realizzazione del proprio sito web. 
Polibrixia, specializzata nell’automazione industriale e nella progettazione meccanica, sceglie Si.Las, un client di posta basato sull'intrefaccia web, il cui scopo è permettere l'invio di email con allegati di dimensioni superiori a quelle consentite dalla maggior parte dei sever di posta. [wpdm_package id='9751']
Seven IT, in collaborazione con Poste Italiane, ha sviluppato e realizzato SI.POST, una nuova piattaforma software per la gestione centralizzata della corrispondenza e dei servizi di comunicazione.   Si tratta di un sistema aperto, facilmente interfacciabile e predisposto ad essere integrato molto semplicemente con le procedure aziendali.   Permette di gestire il workflow di spedizione documentale in maniera semplice e organizzata, risparmiando tempo e risorse. La corrispondenza viaggia di fatto dematerializzata sino alla transazione con i sevizi online di Poste Italiane, ove quest’ultima provvederà direttamente alle operazioni di stampa, imbustamento e postalizzazione.     Vai alla pagina SI.POST     

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