Il Microsoft Ignite di quest’anno, che si è concluso la scorsa settimana a Orlando (USA), ha portato così tante novità da renderne necessaria la presentazione alla stampa per mezzo di in un opuscolo lungo ben 27 pagine.

Nonostante l’evento non sia paragonabile per celebrità alla ormai familiare Microsoft Build, Ignite è diventata negli anni un’occasione d’incontro per più di 30.000 specialisti di settore e sta acquisendo sempre maggiore visibilità su scala globale.

Le novità, come accennato, sono molte e trasversali rispetto ai prodotti Microsoft disponibili sul mercato. Per tutte, il filo conduttore è rappresentato dalla necessità di offrire soluzioni integrate, sofisticate e capaci di favorire il flusso di informazioni tra linguaggi e software diversi.

Il tutto, naturalmente, con l’obiettivo ultimo di semplificare e velocizzare l’attività di imprese e professionisti, senza dimenticare la sicurezza tanto cara a Microsoft.

La prima new entry annunciata a Ignite, probabilmente una di quelle accolte con maggior interesse, vede la collaborazione diretta di SAP e Adobe. Il risultato, Open Data Initiative, che mira a dare risposta a una problematica ancora molto sentita delle imprese: la mancanza di un modello standardizzato per rappresentare dati e informazioni dei clienti tra i diversi sistemi aziendali.

Flussi più semplici e rapidi significano maggiori opportunità di estrarre valore dai dati raccolti dalle imprese. La partnership promette di fornire in un prossimo futuro l’abilitazione di nuovi strumenti di rappresentazione delle informazioni che, spera Microsoft, potranno essere analizzati direttamente su Azure.