“What’s New in SharePoint Server 2019” è il titolo dell’intervento di Spencer Harbar che, a Milano per lo SharePoint Saturday 2018 dello scorso 6 ottobre, ha acceso i riflettori sull’ultimo aggiornamento rilasciato, già annunciato da Jeff Teper nel Microsoft Ignite 2018.

È infatti pronto a decollare Microsoft SharePoint Server 2019 che, dopo essere stato rilasciato in preview da alcune settimane, è ufficialmente in fase di distribuzione in GA (Global Availability) già dall’inizio di questo mese. 

SharePoint Server 2019 si presenta come una perpetual release, che non farà attendere versioni successive. Di fatto, verrà implementata passo dopo passo grazie a feature packs, sul modello di quanto sarà fatto con Office 2019 e già in essere con Windows 10. Nel caso degli utilizzatori di SharePoint Server 2013, ancora numerosi, si dovrà passare attraverso un doppio aggiornamento per arrivare alla versione più recente, tramite lo step intermedio di SharePoint 2016 in quanto soluzione temporanea.

Questo passo in avanti si presenta come un miglioramento sostanziale della versione precedente, date le diverse funzionalità implementate sulla base di quelle già presenti su SharePoint Online.

Sono tante le novità introdotte, come il restyling della Modern UI, già presente negli ecosistemi SharePoint su Office 365. Risultato: interfacce dal look più attuale, per una migliore esperienza dell’utente e una maggiore coerenza con gli standard del web.

Nuovi anche i Team o Communication Sites, che rispondono alle esigenze delle moderne strutture aziendali. Se i primi si occuperanno di gestire documenti e progetti relativi a un singolo dipartimento o gruppo di lavoro, i secondi permetteranno di condividere documenti e informazioni in maniera trasversale su diversi reparti aziendali.

Con PowerApps, altra new entry, anche gli utenti non tecnici e privi di conoscenze in sviluppo software potranno implementare nuove funzionalità su SharePoint, permettendone così l'integrazione e l’ampliamento con diversi tools già predisposti.

Infine, il Next Generation Sync Client (NGSC) di OneDrive si occuperà della sincronizzazione dei file, sostituendo Groove e portando con sé alcune nuove funzionalità, come le notifiche push, la possibilità di richiedere singoli file on-demand e nuove tecnologie per garantire il corretto accesso ai file.