A Microsoft Ignite 2018, insieme alla presentazione di Open Data Initiative, introdotte novità riguardanti la produttività in azienda.

Primo grande cambiamento: le migliorie apportate a Office in termini di intelligenza artificiale. Microsoft ha infatti comunicato l’inserimento di strumenti di IA estremamente sviluppati come la funzionalità Ideas. Un esempio di cosa potranno fare? Aiutare a trovare con facilità dati rilevanti all’interno di un foglio di Excel, o anche, suggerire una serie di layout interessanti per un documento in PowerPoint. Inoltre, sono stati sviluppati alcuni strumenti, sempre per Excel, utili a estrapolare dati anche da terze parti. In più, è in fase di creazione un nuovo strumento di ricerca che permetterà di ricercare dati attraverso la rete di una determinata organizzazione.

Per Microsoft, Office rappresenta il veicolo ideale per trasmettere i propri sforzi in campo di ricerca sull’AI, dato che si tratta della suite di produttività più diffusa in assoluto. Si cerca, in sostanza, di dimostrare il valore di questo interesse direttamente sul campo, portando vantaggi concreti e tangibili agli utenti, nel lavoro di ogni giorno.

Oltre agli sviluppi della suite di produttività Office, nel 2019 sarà introdotta una nuova versione dei grandi display Microsoft, Surface Hub, che saranno molto più leggeri e sottili rispetto alla prima. In più, nel 2020 sarà lanciata la versione aggiornata, Surface Hub 2X, che darà agli utilizzatori le funzioni di tiling e rotazione. Si tratterà comunque di un display da 50 pollici, non disponibile prima del 2019, e comunque non esattamente accessibile a tutti, mentre per le funzionalità avanzate si dovrà aspettare il 2020.

Sempre sul lato produttività, Ignite 2018 ha portato anche all’annuncio Microsoft Teams con sfondi blur e registrazioni delle riunioni con trascrizioni. Questa novità è particolarmente importante considerando che Teams ormai può essere considerato competitor diretto di Slack, software molto popolare proprio tra le aziende che utilizzano prodotti Microsoft. Appare dunque chiaro che l’obiettivo sia recepire le sue capacità di machine learning e offrirle in Teams, così da sbaragliare la concorrenza con funzionalità che, a questo punto, sarebbero ineguagliabili.