2021, l'anno del multi-cloud


20/10/2020

2021, l'anno del multi-cloud

Il cloud computing è diventato ormai indispensabile per l’ecosistema dei dati. Meno di un anno fa, la possibilità di una transazione decentralizzata era un vantaggio competitivo, mentre ora è diventata la normalità. 
A quanto dice Gartner, nel prossimo futuro l'80% dei clienti utilizzerà il multi-cloud. La pervasività del cloud in tutte le sfere della vita personale e professionale garantisce l’onnipresenza di varie tipologie di cloud e di supporto per le tecnologie distribuite, dando alle persone ciò che vogliono: automazione ovunque. 
Per trarre vantaggio dall'automazione del multi-cloud, è necessario selezionare le migliori soluzioni per l'integrazione dei dati, le tecnologie cloud-native, la privacy dei dati, i cloud privati e la sicurezza.

La presenza di Data Fabric  

Il principio del Data Fabric risponde ai requisiti di automazione delle realtà multi-cloud, offrendo una vista integrata in tempo reale dei dati e combinando perfettamente tra i vari cloud i dati per l'accesso, l'analisi e l'azione centralizzati. 
Questo approccio lascia i dati dove sono, ma fornisce un accesso ad essi in qualsiasi momento, per un'azione tempestiva, e dà la possibilità di pubblicare su qualsiasi cloud desiderato. 

Inoltre, il Data Fabric corregge direttamente le varie forme di vincolo dei fornitori che sono agli antipodi della funzionalità multi-cloud. Diversi provider guardano al loro: vogliono che le persone ingeriscano con quanti più dati possibile all'interno dei loro sistemi, penalizzandole se li tolgono.  


Cloud
-native  

Le tecnologie cloud-native sono l'elemento fondamentale dell'esperienza multi-cloud, grazie alla loro portabilità globale. 

Il cloud nativo automatizza le esperienze multi-cloud grazie a 

  • Infrastruttura come codice: le IaC trasformano l'infrastruttura da hardware fisico a livelli di software in ambienti cloud, permettendo di scalare ogni giorno e mantenere la stabilità 
  • Containerizzazione: depositi leggeri con funzionalità cloud-native, molto utilizzati perché trasportano carichi di lavoro, dati, applicazioni e microservizi ovunque siano necessari. 
  • Piattaforme di orchestrazione: permettono la gestione dei contenitori su larga scala per diversi fornitori di cloud, offendo flessibilità. 
  • Serverless Computing: rafforzano il movimento multi-cloud, consentendo alle organizzazioni di creare i servizi necessari su vari cloud con approcci diversi, in modo veloce e sicuro. 


Privacy e sicurezza dei dati
  

Un tema centrale di qualsiasi multi-cloud risiederà sempre dalla conservazione della privacy dei dati.  
Sul multi-cloudoccorrono metodi di sicurezza che sappiano proteggere i dati in movimento. A tale scopo, si utilizzano perimetri software-definedche sintetizzano l'accesso con chiave pubblica crittografata, mentre viene aperta temporaneamente una porta UDP sicura per formare una connessione, che poi scompare. 


Conclusioni
 

L'utilità aziendale del multi-cloud riflette la crescente distribuzione dei dati. L’attuale situazione di emergenza sanitaria è una delle cause della crescita di questa tendenza, insieme alla fattibilità dell’edge computing ai margini del cloud. La presenza di ambienti sempre più eterogenei, sta solo finendo per aumentare la necessità di connetterli tra loro. 
Che è proprio dove eccellono le distribuzioni multi-cloud.