Cloud Integration: il passo giusto per ogni azienda


08/07/2021

Cloud Integration: il passo giusto per ogni azienda

Che si tratti di paura verso processi di migrazione, dubbi sulla sicurezza o reticenze di lunga data, c'è ancora chi non vuole passare al cloud o non sa quali vantaggi concreti possa portare il suo utilizzo.  

Alcune aziende semplicemente sottovalutano il potere di questo significativo cambiamento, per altri invece, il dubbio più frequente rimane la questione sicurezza. 

 

Perché temere l’integrazione dei dati in cloud non ha senso 

È chiaro che in tutto il mondo, aziende, organizzazioni e imprenditori hanno ragioni diverse per cui non vogliono integrare i propri dati nel cloud. Le risposte più comuni includono il consumo di tempo, le problematiche di sicurezza e la difficoltà nella scelta del giusto servizio cloud. 

Tuttavia, è interessante vedere come la maggior parte di queste preoccupazioni non sono nemmeno realistiche. Ad esempio, ecco alcuni dei motivi più diffusi che bloccano le aziende nella corsa alla cloud integration. 

1) Tempi di caricamento dei dati 

Molte aziende pensano che la migrazione dei dati e l’integrazione del loro business in cloud possa richiedere troppo tempo. E chiaramente questa perdita di tempo può riflettersi sulla vita lavorativa dell’azienda, che certamente non può fermarsi ad aspettare che l’operazione sia conclusa. 

Tuttavia, molte realtà non considerano il fatto che gli attuali servizi cloud forniscono sincronizzazione dei dati in tempo reale e velocità di caricamento rapida. I cambiamenti e le transazioni che avvengono nei dati in tempo reale vengono quindi simultaneamente modificati e creati all’interno del cloud. 

Ciò significa che l’azienda non deve bloccarsi e attendere che l’integrazione dati sia ultimata perché questa avviene in tempo reale, costantemente e con una corretta sincronizzazione. 

 

2) Applicazioni in cloud adeguatamente integrate 

Le piattaforme e le applicazioni che consentono lo scambio di dati e messaggi sono una sfida non indifferente. Questa preoccupazione potrebbe essere stata valida qualche anno fa, quando la tecnologia cloud non era così sviluppata. Ma oggi, l’integrazione delle applicazioni cloud, quasi tutte disponibili in modalità SaaS, è diventata molto più avanzata, sicura e semplice. Possiamo quasi dire che ora sia proprio questo che rende il cloud un sistema così performante. 

Avere una piattaforma di collaborazione universale rende la gestione molto più facile rispetto all’utilizzo di diversi toolkit e applicativi. 

 

3) Integrazione dei dati di Business Intelligence 

Visto che l’infrastruttura basata su cloud è molto diversa da quella on-permise, può essere complesso per le organizzazioni ed imprenditori concepire l’integrazione dei dati di B.I. Accade quindi molto spesso che la complessità di tutti questi meccanismi spaventi a tal punto da impedire l’adozione di un servizio cloud. 

In questo caso però viene trascurato un aspetto fondamentale di questa tecnologia, ovvero la sua adattabilità. A seconda della natura di un’azienda e delle esigenze utente, le soluzioni cloud possono essere personalizzate. Ciò significa che i meccanismi possono essere semplici o complessi esattamente come lo sono le relative esigenze aziendali. 

 

4) Sicurezza dei dati  

Questa è probabilmente la preoccupazione più comune quando si tratta di sistemi cloud. Le persone hanno paura che i propri dati vengano decifrati, rubati, alterati o resi inaccessibili senza il consenso. E spesso sono impauriti a tal punto da non correre il rischio e rinunciare alle possibilità offerte dalle nuoce tecnologie. 

Sebbene sia naturale che le aziende siano sensibili e attente ai propri dati, cosa peraltro richiesta dalla normativa vigente, devono sapere che qualsiasi servizio cloud affidabile e sicuro è sempre equipaggiato con tutte le funzionalità necessarie per garantirne l’integrità, come: 

  • Sistemi di crittografia robusti 
  • Firewall avanzati 
  • Rilevazione delle intrusioni 

 

5) Costi e sforzi aggiuntivi 

Molte aziende vedono l’integrazione dati su cloud come un maggiore investimento finanziario e di lavoro per mantenere in piedi tutto il sistema. L’assunzione di un professionista o un intero team dedicato, l’acquisto di prodotti specifici, più infrastrutture e altre spese sembrano essere un investimento inutile. 

Per quanto questa tecnologia sia all’avanguardia, non è affatto vero che i servizi cloud devono essere costosi. Infatti, la memorizzazione di dati aziendali in cloud è più conveniente di quanto si pensi.  

Innanzitutto, riduce di molto lo stress sul personale IT per garantire una costante manutenzione dei dati. In questo modo lo staff è libero di concentrarsi su compiti più critici, oppure ci si può rivolgere ad un fornitore esterno di Cloud-as-a-Service. 

Inoltre, visto che i servizi cloud operano in background, non utilizzando risorse interne, questo porterà ad un aumento dei livelli di produttività e della facilità nel lavoro dei dipendenti.  

Infine, molti strumenti di monitoraggio e soluzioni essenziali sono di solito built-in, ciò significa che le aziende non devono comprarli singolarmente e quindi quando acquistano un servizio cloud completo questo porta un grosso risparmio nel lungo periodo. 

 

6) La scelta del giusto cloud provider 

Tolti i problemi di bilancio e timori sulla sicurezza, la maggior parte delle aziende si arrestano durante la scelta del servizio cloud proprio perché non hanno idea di quale scegliere. Selezionare il personale giusto e il cloud provider perfetto richiede pensiero e sforzo, che intimidisce alcune persone e porta a non prendere una decisione. 

Fortunatamente, oggi iniziano a farsi largo molti provider riconosciuti sempre di più per la loro efficienza e affidabilità. Primo tra tutti, sia per performance sia per notorietà, è sicuramente Microsoft, con il suo sistema cloud M365 adattabile ad ogni configurazione e scelto da milioni di aziende per la propria digital transformation. 

In ogni caso, per una scelta ottimale, è sempre bene capire cosa i sistemi cloud possono fare per il proprio business e, eventualmente, farsi consigliare da esperti e professionisti del settore che possano guidare il processo di integrazione. 

 

Tiriamo le somme 

Siamo ormai nel 2021 e i servizi cloud stanno diventando la norma. Nonostante ciò, c’è ancora chi è titubante nell’adozione di questa nuova tecnologia. Forzare questo cambiamento non avrebbe nessuna efficacia, la strada migliore rimane quella di comprendere a pieno le possibilità offerte dal cloud con linee guida, informazioni e consulenze che potrebbero far cambiare idea, per il meglio.