Cloud o Edge Computing? Entrambi è meglio


13/08/2019

Cloud o Edge Computing? Entrambi è meglio

Nel corso del tempo, il numero di utenti in cloud è cresciuto in modo significativo, ma alcuni aspetti da modificare e migliorare lo stanno portando a mostrare i primi segnali di cedimento. Ad aiutarlo arriva l’edge: questa tecnologia non sostituisce il cloud, ma ne diventa di fatto un supporto, uno strumento complementare e sinergico.

Non parliamo esattamente di una novità. Nonostante l’edge computing si sia affermato e conosciuto solo recentemente, in gran parte grazie all’IoT, parliamo in realtà di un concetto che esiste da parecchi anni: l’azienda americana Akamai Technologies Inc., alla fine degli anni '90 aveva già inventato una rete in grado di decongestionare il web. La versione iniziale di questa architettura nasceva da un principio fondamentale: i server vicini al luogo in cui dovevano arrivare i dati.

Oggi l’edge computing consiste in una struttura con cui si possono processare informazioni direttamente dove vengono prodotte. Si tratta di un’architettura aperta, suddivisa e in grado di gestire i dati in modo decentralizzato. Questo concetto di “elaborazione al margine”, come da traduzione letterale, significa che le informazioni vengono trattate prima di inviarle sul data center virtuale: qui risiede la forza della sinergia tra edge e cloud computing.


I vantaggi dell’edge computing

L’edge computing permette di elaborare i dati con tempi di latenza ridotti, un aspetto fondamentale per l’IoT, che sempre di più incide nelle nostre vite, dalla guida autonoma, all’Industria 4.0, dalle smart city e ai servizi a queste collegati.
Lavorando al margine, diminuisce la larghezza di banda necessaria e rende il costante trasferimento delle informazioni sul cloud poco utile, a vantaggio di privacy e sicurezza.
Inoltre, ciò che viene elaborato è utilizzato immediatamente, rendendo meno rischiose le imprevedibili interruzioni della connessione. In Italia non tutto il territorio ha copertura di banda, sia fissa sia mobile, adeguata ed efficiente. L’edge può lavorare anche con rete wi-fi e 4G (LTE), non per forza con il 5G.


L’edge computing è sicuro?

Il tema della sicurezza è probabilmente il più importante per le applicazioni tecnologiche che già lavorano con l’edge. Un esempio è costituito dai dispositivi IoT: non essendo attrezzati con strumenti che li aiutino a difendersi da possibili violazioni, per mantenere il loro prezzo accessibile e l’aspetto gradevole, risultano più facili da attaccare. È dunque molto probabile che in futuro la crittografia e le VPN diventino tasselli fondamentali nelle strutture di edge computing. Basandosi su più server che lavorano insieme, c’è anche maggiore resistenza ai DDoS, quella tipologia di attacchi informatici che la bersagliano di richieste fino a renderli saturi e inutilizzabili.


Come creare una struttura edge?

Trattandosi di un’architettura, e non di una tecnologia in senso stretto, non è possibile stilare un elenco universale di hardware e software necessari alla sua realizzazione.
Le aziende e le organizzazioni devono conoscere la tipologia di dati trattati e destinarli all’edge o al cloud o a un data center qualsiasi in base alle relative specificità.

Probabilmente nei prossimi anni assisteremo a una svolta e a un netto cambio di rotta verso l’edge di rete, che promette di far nascere nuovi modelli di business più dinamici e personalizzati e di contribuire attivamente all’espansione di nuovi settori economici.

Studi condotti su importanti CIO ed esperti di settore di tutto il mondo, indicano che almeno il 30% delle aziende impiegherà le tecnologie edge per fornire servizi sempre più rapidi e personalizzati.


Quali sono le applicazioni dell’edge computing?

L’Experience Edge promette di fornire nuove opportunità di business in ogni settore economico, utilizzando i dati per comprendere meglio i propri clienti ed elaborare i servizi sulla base delle loro richieste; ecco alcuni esempi:

1. Nell’ottica di migliorare le prestazioni, la fiducia e il benessere degli studenti, un’aula universitaria potrebbe adeguarsi automaticamente al comfort e alla capacità di comprensione di tutti i presenti, in modo rapido ed efficace.

2. Un settore in cui l’esperienza “sempre e ovunque” la fa da padrone è il retail; poter fornire abbigliamento confezionato su misura, basandosi sull’ologramma 3D del cliente, costituirebbe un’importante chiave competitiva rispetto ai competitor.

3. Per aiutare il personale medico a essere più efficiente nell’offrire cure, un ospedale potrebbe usare sensori di monitoraggio IoT per elaborare report sullo stato di salute dei pazienti e diagnosi in tempo reale;

4. Nel mondo del business, garantire lo stesso livello di accesso e funzionalità a tutto il personale è di fondamentale importanza. Con l’edge computing, si potrebbero offrire strumenti di collaborazione always-on a tutti i dispositivi dell’azienda, indipendentemente da dove si trovino.