Database aziendale: quale scegliere per la registrazione dei dati aziendali


27/04/2021

Database aziendale: quale scegliere per la registrazione dei dati aziendali

Nelle ultime settimane abbiamo visto come funziona la Data Integration, le possibilità che offre e il modo in cui lavora. Oggi però facciamo un passo indietro e torniamo a ciò che sta alla base dell’integrazione dei dati: il Database. 

L’utilizzo di questo strumento può portare grandi vantaggi alla propria azienda, favorendo un miglior processo decisionalemaggior scalabilità, agilità ed un’esecuzione più efficiente. 

Vediamo insieme come funziona e quali sono le diverse possibilità. 

 

Cos'è un Database

Un Database è un insieme di informazioni e dati organizzati in modo che siano facilmente accessibili, gestiti e aggiornatiIn pratica, è il luogo in cui sono contenuti tutti i dati di un’azienda.  
Se per certi aspetti Database e Data Warehouse possono apparire simili, non c’è da confonderli. Il Database, infatti, è progettato per registrare i dati e si tratta di una raccolta orientata all’applicazione, mentre il Data Warehouse è progettato per analizzarli ed è una raccolta orientata al soggetto. 

I Database nascono negli anni 60, inizialmente come database gerarchici e di rete, che col tempo si evolvono diventando database orientati agli oggetti negli anni 80 
Ad oggi, di tipologie ne esistono varie, ma si basano prevalentemente tutte su linguaggi SQL, NoSQL oppure sul cloud. 

I dati contenuti all’interno del database vengono comunemente presentati in righe e colonne, all’interno di una serie di tabelle, in grado di garantire l’efficienza di elaborazione e le query dei dati. Il gestore del database offre poi agli utenti la possibilità di visualizzare, modificare, controllare, gestire e organizzare i dati. 

I database possono essere classificati in base al loro contenuto, che può essere bibliografico, di testo, numerico o grafico, oppure in base al loro approccio organizzativo. 
La tipologia di database più diffusa è il database relazionale, ma ne esistono molte altre, come vediamo qui di seguito. 

Database relazionali, facilmente estensibili e accessibili 

Nei Database relazionali, le informazioni digitali di ogni cliente sono organizzate in righe, colonne e tabelle, indicizzate per facilitare la ricerca delle informazioni necessarie. Ogni tabella ha almeno una categoria di dati per ogni colonna, e ogni riga ha una determinata istanza dei dati per le categorie definite nelle colonne. 
Si tratta di database tabulari, nei quali i dati sono definiti appositamente per poter essere organizzati e accessibili in diversi modi. Di norma, il linguaggio utilizzato per l’interfaccia del programma utente e per l’applicativo è il linguaggio SQL.  
Uno dei motivi per cui questa tipologia di database è così apprezzato, è che sono facili da estendere e possono essere aggiunte nuove categorie in qualsiasi momento, senza dover modificare tutte le applicazioni esistenti. 

 

Dati in diverse posizioni con il Database distribuito 

Nei Database distribuiti, le singole parti vengono archiviate in più posizioni fisiche e l’elaborazione viene dispersa e replicata in diversi punti della rete.  
Le basi delle singole parti possono essere omogenee o eterogenee: nel primo caso, tutte le posizioni fisiche del sistema hanno lo stesso hardware sottostante ed eseguono gli stessi sistemi operativi e applicazioni. Al contrario, nel database distribuito eterogeneo, l’hardware, i sistemi operativi e le applicazioni si trovano in diverse posizioni.  

 Database grafici per un’ampia gamma di analisi   

Database grafici utilizzano nodi e bordi per definire le relazioni tra voci di dati e query che richiedono una sintassi di ricerca semantica speciale: ogni nodo rappresenta un’entità e ogni bordo rappresenta una connessione tra i nodi. È un database di tipo NoSQL, basato su linguaggio SPARQL.  

Questa tipologia di Database è in grado di eseguire un’ampia gamma di analisi, tra cui quella semantica e delle relazioni: questo lo rende ottimo per eseguire analisi di set di dati strutturati e non strutturati. Inoltre, sta crescendo la sua popolarità per l’analisi delle interconnessioni.  

Database cloud: scalabilità e flessibilità   

Il Database cloud è una particolare tipologia di database ottimizzato o creato appositamente per un ambiente virtuale e può basarsi su cloud ibrido, pubblico o privato. Questa tipologia di database offre numerosi vantaggi, tra cui scalabilità su richiesta, un’elevata disponibilità e la possibilità di pagare soltanto la capacità di archiviazione e la larghezza di banda in base all’utilizzo.  
Offre inoltre l’opportunità di supportare le applicazioni aziendali in una distribuzione software-as-a-service. 

Database orientati agli oggetti   

Si tratta di Database organizzati intorno agli oggetti invece che alle azioni e ai dati. Ad esempio, tra gli oggetti dati definibili, troviamo i record multimediali di un database relazionale. 

Database NoSQL per i big data 

I Database NoSQL sono consigliati principalmente per quelle organizzazioni che devono analizzare grandi blocchi di dati non strutturati o archiviati in più server virtuali nel cloud. Sono utili ed efficaci per risolvere quei problemi di prestazione dei big data che i database relazionali non sono in grado di risolvere. 

 

In sostanza, di soluzioni ne esistono tante. Quale sia quella giusta per la tua organizzazione, lo possiamo scoprire insieme. 

Contattaci, i nostri esperti in Data Integration sapranno identificare la soluzione migliore per te, sulla base della tua realtà e dei tuoi obiettivi.