Hybrid workplace: come conciliare le esigenze di professionisti e manager


08/06/2021

Hybrid workplace: come conciliare le esigenze di professionisti e manager
  • Dipendenti e leader aziendali hanno opinioni contrastanti riguardo allo smartworking. 
  • Le sfide che devono essere affrontate per creare un hybrid workplace sono molte e non tutte le organizzazioni sono pronte per superarle. 
  • Quali sono gli elementi che possono portare ad una trasformazione digitale in grado venire incontro alle necessità di tutta l’azienda? 

 

Il modello lavorativo si sta spostando sempre di più verso un assetto ibrido post-pandemico, nel quale il lavoro è ripartito tra smart e on-site working. Ma dipendenti e datori di lavoro hanno opinioni diverse a riguardo. 

Secondo uno studio di Unisys entrambe le parti vedono lati positivi e negativi nell’hybrid workplace, ponendosi spesso in contrasto. Per esempio, oltre il 70% dei dipendenti preferisce il lavoro face-to-face, mentre solo il 52% dei leader aziendali è d’accordo. Allo stesso tempo, il 40% dei datori di lavoro registra delle difficoltà nel comunicare efficacemente con i membri del team, criticità riscontrata solo al 19% tra i dipendenti. 

Insomma, tra base e vertice ci sono delle differenze che mostrano due punti di vista spesso discordanti sull’argomento. Come far sì che un luogo di lavoro ibrido possa incontrare le necessità di entrambe le parti? 

 

Migliorare la hybrid experience 

Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, il 2020 ha dato una bella spinta al processo di digital transformation. Da un giorno all’altro molte aziende sono state costrette a migrare al lavoro da remoto. E per molte aziende la situazione rimarrà così ancora per molto. Il remote working rimane un’opzione efficace ed efficiente, e si pensa che oltre un quarto della forza lavoro rimarrà in smartworking totale o quantomeno parziale. 

Per questo motivo, lavorare sulla creazione di un’esperienza di hybrid workplace che ben si adatta ai bisogni dei dipendenti è fondamentale. Ma quali sono questi bisogni? 

Per i dipendenti il miglioramento dell’ambiente di lavoro ibrido si basa su tre pilastri: strumenti di collaborazione, tecnologia digitale per lo smartworking e supporto tecnico (quando e se necessario). Assicurando questi elementi ai propri collaboratori si può supporre che la loro opinione e predisposizione verso l’hybrid workplace migliorerà. 

 

Mettere sullo stesso piano digitale ed esperienza 

Per migliorare l’esperienza dei propri collaboratori nell’hybrid workplace i datori di lavoro devono concentrarsi sulla parità digitale ed esperienziale.  

Parità digitale significa far sì che tutti i lavoratori abbiano un accesso assicurato alle risorse necessarie per svolgere il proprio lavoro, indipendentemente dal dispositivo che stanno utilizzando e da dove si trovano. Parità di esperienza sta invece a significare un luogo di lavoro in cui tutti i dipendenti hanno la possibilità di collaborare, imparare e sviluppare il proprio rapporto con le nuove tecnologie e i colleghi.  

Le organizzazioni che si impegnano per raggiungere la parità tra queste due dinamiche non solo manterranno i dipendenti in un mercato competitivo, ma consentiranno loro di fornire il miglior servizio possibile.

 

Reinventare il digital workplace 

La strada verso la creazione di un ambiente lavorativo ibrido non è affatto in discesa.  

Le sfide che si presentano sia per i datori di lavoro sia per i dipendenti sono molte, tra cui: 

  • Garantire una formazione ai manager di prima linea per consentirgli di guidare efficacemente i team delocalizzati 
  • Creare una rete di apprendimento continuo per upskills e competenze trasversali, indipendentemente dal ruolo o dalla posizione 
  • Assunzione e formazione di nuovi collaboratori che possono essere geograficamente lontani e/o al di fuori delle zone limitrofe all’azienda 

 

Ma allo stesso tempo ci sono anche opportunità da cogliere per avere una maggiore resilienza e garantire la business continuity. Alcune di queste comprendono l’attrazione e il mantenimento dei migliori talenti con una portata geografica incrementata, un ulteriore coinvolgimento dei clienti, una soddisfazione maggiore grazie ad una forza lavoro potenziata e una forte innovazione attraverso l’eliminazione di alcune barriere lavorative. 

 

Ma allo stesso tempo ci sono anche opportunità da cogliere per avere una maggiore resilienza e garantire la business continuity. Alcune di queste comprendono l’attrazione e il mantenimento dei migliori talenti con una portata geografica incrementata, un ulteriore coinvolgimento dei clienti, una soddisfazione maggiore grazie ad una forza lavoro potenziata e una forte innovazione attraverso l’eliminazione di alcune barriere lavorative. 

 

Garantire che tutti siano sulla stessa lunghezza d’onda e che lo smartworking azienda abbia successo richiede un luogo di lavoro digitale reinventato.  

Il cambiamento deve prendere piede prima di tutto dai leader aziendali, che devono: 

  • Dare a tutti i lavoratori un digital workplace agile e indipendente dal tempo, dalla posizione e dal tipo di dispositivo. Questo significa fornire l’infrastruttura, il software e il supporto necessario per un accesso digitale sicuro e senza attriti per le persone. 
  • Sviluppare un'infrastruttura in cui il supporto ai dispostivi, le policy e le procedure per l’accesso sono sempre sicure e dinamiche. 
  • Stabilire una strategia IT e di supporto con maggiore attenzione all’esperienza dei dipendenti, grazie all’utilizzo di canali da remoto come videocall e chat di testo. 
  • Misurare e tenere monitorata l’esperienza dei collaboratori su base continuativa e regolare attivamente infrastrutture, politiche e processi, quando necessario. 

 

Il 2021 è l’anno che porterà un nuovo modo di lavorare. Scoprilo nel nostro podcast dedicato: 

 

Per affrontare efficacemente l’esperienza di lavoro ibrido servono professionisti competenti e certificati. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a migliorare l’esperienza lavorativa nella tua azienda e vincere la sfida della digital transformation.