L'integrazione dei dati sostituirà le persone?


07/10/2021

L'integrazione dei dati sostituirà le persone?

Le aziende nascondono nei data warehouse tutto ciò che potrebbe rivelarsi utile in futuro. I dipartimenti e le funzioni specializzate hanno fatto lo stesso con le informazioni importanti, rendendo i silos di dati la naturale evoluzione dell'archiviazione e della sicurezza digitale. Molto rapidamente, tuttavia, le persone hanno iniziato a criticare e a mettere in discussione i reali vantaggi di tali sistemi. Oggi le aziende di maggior successo sono alla ricerca di modi più efficienti per integrare e utilizzare le informazioni archiviate. Dopo la crisi globale di questi anni, si è sentita la necessità di passare rapidamente alla digitalizzazione 

Migliorare, attraverso l'integrazione dei dati, la capacità di identificare tendenze, minacce e modi per ottimizzare le operazioni, renderà inevitabilmente obsoleti alcuni lavori, ma porterà anche alla nascita di nuove professionalità. 

 

Da silos di dati a BI e AI 

La maggior parte delle aziende ha i propri dati sparsi in più silos. Un'azienda utilizza, di solito, software diversi per il marketing, per la gestione dei clienti e per la generazione di lead, perché ognuno di essi contribuisce, a modo suo, alla costruzione del modello frammentato di dati. Sono stati sviluppati metodi non solo per integrare i dati, ma anche per trasformarli in business intelligence (BI) attuabile in tempo reale. 

L’83% delle aziende considera fondamentale per la strategia interna di integrazione post-2021, l’interfacciamento con le API dei propri software. Gli strumenti di estrazione, trasformazione e caricamento (ETL) e di integrazione sfruttano il dialogo con le API per ottenere e catalogare le informazioni così da creare un’unica verità organizzativa normalizzata. Partendo da questo, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) permette di trasformare, elaborare e interrogare quella singola fonte di dati, in modo da aumentarne il valore generale. 

 

Con i dati integrati, i lavori giusti possono essere automatizzati 

L’automazione non riguarda la rimozione totale degli esseri umani dall'ambito lavorativo. La BPA (Business Process Automation) consente una migliore allocazione delle risorse, inclusa l'eliminazione dei lunghi lavori che le macchine possono svolgere con maggiore produttività. Negli ambiti delle risorse umane, del servizio clienti e del marketing, la BPA renderebbe più efficienti alcuni processi ripetitivi e dispendiosi in termini di tempo. 

Secondo un rapporto McKinsey del 2017, il 60% delle occupazioni potrebbe risparmiare il 30% del proprio tempo attraverso l'automazione. Di fronte alla pandemia di COVID-19, l'88% dei dirigenti finanziari e assicurativi e il 76% dei reparti IT, hanno riferito di aver accelerato la transizione verso l'automazione e l'IA. Con il clima aziendale combinato di digitalizzazione, integrazione e automazione dei dati, si risparmierà tempo e, di conseguenza, sarà possibile creare posti di lavoro nuovi e diversi. 

 

L'automazione avvantaggia tutti 

Quando le aziende impareranno a sfruttare i propri dati unificati, saranno anche in grado di fornire una migliore user experience, con conseguente aumento della soddisfazione e della fedeltà del cliente. 

Secondo un sondaggio Deloitte, l'incorporazione dell'IA si traduce in prodotti e servizi migliorati, operazioni interne ed esterne ottimizzate, un migliore processo decisionale e una maggiore creatività dei dipendenti. L'automazione è più efficiente in termini di costi, offre maggiore controllo, resilienza operativa e sicurezza, inoltre indirizza le competenze umane verso lavori di maggior valore e complessità. 

 

Il futuro è automatizzato 

L'accesso a una quantità e varietà di dati in espansione sta accelerando l'automazione. Entro il 2023, big data e intelligenza artificiale consentiranno al 40% dei team di sostituire la gestione IT standard con la nuova versione. Entro il 2025, il 50% delle aziende avrà incorporato piattaforme di orchestrazione dell'intelligenza artificiale per gestirne il crescente utilizzo. 

Stefano Torelli, co-founder del Polo Digitale, spiega in questo podcast come proteggersi dai rischi che corriamo ogni giorno lavorando con i dati:  

 

La digitalizzazione sarà un processo di miglioramento continuo ed è compito di tutti portarlo a termine. Man mano che l'azienda crescerà, le persone dovranno essere riqualificate per soddisfare le nuove esigenze. Molto probabilmente i lavori cambieranno, ma lo faranno in un modo positivo. 

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