Microsoft ha scelto Reggio per il software salva tempo


30/01/2020

Microsoft ha scelto Reggio per il software salva tempo

Dalla Gazzetta di Reggio del 30/01/2020, p.13

L’applicativo “Traccia” ottimizza il lavoro dedicato allo sviluppo dei progetti. A realizzarlo Seven IT, azienda reggiana che fa parte del Polo Digitale

Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo soprattutto quando si lavora, se ne vorrebbe sempre di più ma pare che non sia mai abbastanza. Proprio su questo problema il Polo Digitale di Reggio Emilia  società, gestita dallimprenditore Nicola Boni, formata da 4 aziende che operano nel mondo della tecnologia informatica e della comunicazione digitale: Seven It, Matrix Media, Marte5 e CyberLand  ha posto lattenzione per sviluppare Traccia, il primo applicativo, interamente di stampo reggiano, per misurare il tempo speso sui progetti e sulle sue varie fasi, scelto e fortemente voluto da Microsoft Italia.

<<Per stare al passo con i tempi è necessario che le aziende cambino il loro ritmo di lavoro in modo rapido ed efficiente  ha dichiarato Ilaria Moroni Territory Channel Manager for Azure - Data & Artificial Intelligence di Microsoft Abbiamo perciò chiesto la disponibilità di 4 partner di pensare ad una soluzione per risolvere questo problema relativo alle piccole e medie imprese. Seven It non ha esitato e ci ha prontamente presentato Traccia, un idea innovativa a cui non potevamo rinunciare>>.

Il progetto è nato come unesigenza allinterno dellazienda reggiana per capire e definire la gestione delle commesse, una sorta di raccolta dati usando il tempo come fattore per ottimizzare lavoro e produttività. Il suo utilizzo è molto semplice e può essere paragonato ad una normale registrazione, basta premere i tasti play, pausa e stop quando si svolgono le proprie mansioni o avvalersi della funzione automatica così da gestire più commesse e permettere una raccolta dati più accurata; Traccia inoltre permette la pianificazione delle attività, di capire la disponibilità lavorativa tenendo conto di ferie, corsi e permessi di ogni lavoratore e una reportistica accurata anche in tempo reale.

Durante il lancio di Traccia, avvenuto lo scorso giovedì nella sede milanese di Microsoft, Nicola Boni assieme a Sara Quattrini, che ha gestito il processo di sviluppo del programma, hanno illustrato le sue molteplici funzioni attraverso un demo, spiegando che sono previsti tre profili utente differenti a seconda del ruolo aziendale ricoperto, vi si può accedere anche tramite cellulare scaricando lapplicazione TracciApp e che i prossimi passi saranno sicuramente unintegrazione con altri sistemi, tra cui Power BI e lintroduzione di un sistema esterno sotto forma di chiavetta USB. Immancabile è il piano marketing curato da Camilla Menozzi di Matrix Media, quindi la relativa suddivisione in pacchetti che ogni cliente può acquistare a seconda dellesigenza sia in termini di tempo che di funzioni, avendo a disposizione un mese gratis per testare e capire quella più adatta.

Come ogni progetto anche durante lelaborazione di Traccia ha presentato alcuni ostacoli: <<Sembra paradossale ma il tempo è stata la difficoltà maggiore. Lidea c’è sempre stata dovevamo trovare il modo di soddisfare a pieno i requisiti di Microsoft dal punto di vista tecnico e rendere il software il più efficiente possibile rapidamente>> hanno dichiarato Stefano Torelli, amministratore delegato di CyberLand e responsabile area tecnica, e Mattia Rubizzi tecnico sistemista che ha gestito la piattaforma Microsoft Azure su cui è presente lapplicazione.

Traccia” è il primo passo per dire #maitempoperso non solo a Reggio Emilia ma presto in tutto il mondo. 

 

La App è stata testata anche da Studio Alfa

A testare “Traccia” non sono state solamente le aziende che fanno parte del Polo Digitale di via Gilioli Valle, ma anche lo Studio Alfa di Reggio Emilia che si occupa di studi ambientali e consulenza. Come spiegato da Marco Pavarini di Seven It, durante il lancio di giovedì scorso alla Microsoft Italia, l’applicativo è stato introdotto e integrato ad un sistema già esistente in un momento di rivoluzione culturale dell’impresa.

<<Mancava una consapevolezza sui costi relativi al lavoro di per sé — ha raccontato Mara Leporati di Studio Alfa — È semplicissimo da usare ma merita più attenzione dal punto di vista mentale. Si teme di essere controllati e di auto-controllarsi, ed è per questo che c’è bisogno di uno sforzo in più. Non è negativo creare nuove abitudini, soprattutto se permettono un concreto miglioramento come “Traccia”>>.


«Questo non sarà uno strumento per controllare il lavoratore»

Nicola Boni, imprenditore del Polo Digitale, spiega gli scopi del progetto «L’obiettivo è migliorare il lavoro in termini di servizi e di produzione»

Secondo le statistiche solamente il 9% delle aziende controllano l’effettivo andamento dei progetti e quindi delle commesse, facendo emergere una reale esigenza di stare più attenti alla produttività dal punto di vista del tempo; altrettanto vero è che l’utilizzo dei social, di un numero maggiore di dispositivi elettronici, della convivenza di più generazioni all’interno dei team lavorativi porta ad un cambiamento rapido che solamente tenendo conto del fattore temporale possono essere affrontati con maggiore facilità. Questa è solamente una delle considerazioni prese in esame dall’imprenditore Nicola Boni, CEO del Polo Digitale di Reggio Emilia e di Seven IT, azienda principale che si è occupata del progetto “Traccia”: <<L’obiettivo è quello di migliorare il lavoro sia in termini di servizi, seguendo i flussi organizzativi, sia di produzione misurando ovunque anche il tempo perso durante il blocco di una macchina nel corso di un’attività>>.

Sostenuto dai colleghi Marco Martignoni e Stefano Torelli — rispettivamente amministratori delegati di Matrix Media e CyberLand che fanno parte del Polo Digitale assieme a Marte5 gestita da Carmine Caliendo —, Boni ha inoltre aggiunto che il neonato progetto è il primo in Italia e che Microsoft Italia, di cui sono già partner da tempo, è stato fondamentale nell’implementare il suo sviluppo e lo sarà successivamente per la sua diffusione, grazie alla piattaforma di erogazione di servizi in rete Azure.

<<Uno degli ostacoli nell’applicazione di “Traccia” potrebbe essere l’approccio da parte dei dipendenti, quindi uno scoglio a livello culturale — ha spiegato Boni — Ciò che deve essere chiaro è che si vuole misurare il progetto non l’operato delle persone. Non vuole essere uno strumento di controllo del lavoratore ma attraverso di lui capire come ottimizzare il tempo per la consegna delle commesse>>.

Proprio per facilitare l’abbattimento di questo pregiudizio è possibile avere un mese di prova gratis di “Traccia”, in modo tale da introdurlo gradatamente e capire come utilizzarlo al meglio. <<Il settore che più potrà trarne vantaggio, a mio parere, è sicuramente quello della consulenza, più avvezzo nel rispetto delle tempistiche>> ha concluso l’imprenditore.

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