Microsoft Ignite 2019: 7 novità da non perdere


12/11/2019

Microsoft Ignite 2019: 7 novità da non perdere

Dal 4 al 8 novembre, a Orlando, si sono riuniti professionisti IT e decision maker di tutto il mondo per partecipare al più importante evento di casa Microsoft. 

Ignite, infatti, è l’immancabile appuntamento con l’innovazione secondo l’IT company di Redmond, che non ha perso neanche questa occasione per annunciare tantissime novità, principalmente rivolte ai developer. Per “tantissime” intendiamo circa 175, elencate punto per punto nel documento di 87 pagine distribuito a giornalisti e analisti del settore. 

Scopriamo insieme le 7 novità da tenere a mente. 

 

1- Azure Arc: gestisci le risorse ovunque con Azure 

Microsoft è stato tra i primi vendor a scommettere fortemente sulle distribuzioni ibride. Con Arc, la compagnia fa un ulteriore passo avanti: ora sarà possibile usare Azure per gestire le risorse nei diversi sistemi cloud, inclusi quelli dei competitor come AWS e Google Cloud. Arc funzionerà per Linux Servers, Windows e cluster Kubernetes e consentirà agli utenti di portare con sé, su queste piattaforme, alcuni data services di Azure.  

Con Azure Stack era già possibile trasferire molte della capacità di Azure nei propri data center, ma questo funzionava solo su un numero limitato di hardware, trattandosi di una versione in locale. Arc invece, pur non offrendo la totalità dei servizi di Azure, offre alle aziende un'unica piattaforma per gestire tutte le risorse attraverso diversi cloud e data center 

In questo modo Microsoft fornirà a tutte le grandi aziende, che si trovano a utilizzare e gestire, non senza difficoltà, diversi cloud, lo strumento per farlo in maniera semplice all’interno dell’ecosistema Azure.  

  

2- Project Cortex: un network di conoscenza per la tua azienda 

Spesso nelle grandi aziende documenti e dati sono sparsi in più repository e, per questo, risultano difficili da recuperare.  
Cortex, attraverso il machine learning, è in grado di analizzare documenti e file salvati da diverse fonti, comprese quelle di terze parti, per poi farle apparire in app quali Teams, Outlook, Office, etc.  

Con questo nuovo servizio l'azienda punta quindi a far emergere le informazioni in modo proattivo, una vera necessità di business, considerata la quantità di informazioni prodotte ogni giorno dalle aziende. Inoltre, permette di guardare chi sono le persone che vi lavorano e di aiutarle a trovare esperti in materia quando lavorano su un documento relativo ad un determinato argomento.   

  

3- Endpoint Manager: la modernizzazione della gestione dei dispositivi 

ConfigMgr e Intune, utilizzati per la gestione di telefonini, tablet, PC, laptop forniti dalle aziende ai propri dipendenti, saranno combinati sotto il servizio Endpoint Manager. Inoltre, gli utenti ConfigMgr otterranno anche la licenza Intune per consentire loro di passare alla gestione basata su cloud.  

Questa novità è stata descritta dallo stesso CEO Satya Nadella come una delle più importanti dell’anno, considerata la situazione di molte aziende: tanti device in mano ai dipendenti e un crescente numero di attacchi informatici. 

Grazie ad Endopoint Manager sarà possibile avere un unico strumento per la gestione efficace di tutti i dispositivi, unificando protezione, controlli e interventi. 

  

4- Edge con Microsoft Chromium: nuove funzioni di privacy 

Ora che la privacy, più che la velocità dei browser, è di nuovo al centro dell’attenzione, Microsoft ambisce a recuperare terreno su competitor come Chrome. 
La nuova release di Edge sarà arricchita di maggiori funzioni per la privacy che, in collaborazione con Bing, offriranno funzionalità al di sopra dei competitor, come la migliorata modalità di navigazione InPrivate. 

Gli utenti business avranno anche il vantaggio di una profonda integrazione con gli aggiornamenti Bing, che ora può anche navigare attraverso i documenti dell'azienda 

La data di rilascio di questa versione di Edge basata su Microsoft Chromium? Save the date: 15 gennaio 2020.  

 

5- Visual Studio di Microsoft: arriva la versione web-based  

La versione web-based di Visual Studio, basata sul lavoro svolto sull'editor gratuito Visual Studio Code, è ora disponibile in anteprima. Questa esperienza è caratterizzata da molte integrazioni con GitHub, di proprietà di Microsoft.  
 
Mentre per la maggior parte degli sviluppatori Visual Studio Online non è in grado di sostituire l'IDE basato su desktop, è però un modo di apportare cambiamenti rapidi al codice che vive in GitHub, per esempio, senza doverlo impostare localmente. Finché dotati di browser, gli sviluppatori saranno in grado di svolgere il loro lavoro. 

  

6- Power Virtual Agents: il creatore di bot senza codice

Con Microsoft sarà possibile creare chatbot senza o con ridotto utilizzo di codice. Il tutto, grazie a Power Virtual Agents, che sfrutta molti strumenti di apprendimento automatico di Azure per creare chatbot con l'aiuto di un'interfaccia visiva. 

Microsoft ha voluto in questo modo rispondere ad uno dei problemi principali nella creazione di chatbot: la distanza tra programmatori e utenti finali. Ora, grazie allinterfaccia visiva chiunque, soprattutto persone molto più vicinie ai bisogni e alle necessità degli utenti finali, potrà costruire in modo semplice un chatbot.  
Resta tuttavia possibile, qualora lo si desiderasse, arrivare al codice vero e proprio.  

  

7- Cortana: il tuo nuovo assistente personale 

Sebbene Cortana non abbia sfondato come prodotto di consumo, Microsoft ha deciso di puntare sul suo sviluppo come strumento di produttività realizzando un vero e proprio assistente virtuale che aiuta nello svolgimento del proprio lavoro. Considerando che Microsoft ha pochi dati sugli utenti finali, ma molti relativi al mondo business, questa sembra essere una mossa intelligente e condivisibile. 

Cortana ora ha una voce maschile, è in grado di leggere le e-mail in arrivo, eliminarle, indicarci le mail importanti che necessitano di risposta, rispondere seguendo il nostro dettato, inviarci un riepilogo giornaliero degli appuntamenti a calendario, indicarci il tempo necessario per lo svolgimento di una attività.  

  

Bonus: Managed Meeting Rooms  

Microsoft sa che la gestione della sala riunioni spesso è problematica a causa di sovrapposizioni e accavallamenti. Per non parlare, poi, di quando le apparecchiature non funzionano. Ora, grazie a Managed Meeting Rooms, per 50$ al mese, sarà Microsoft ad occuparsi direttamente del monitoraggio e della gestione delle infrastrutture tecniche nelle tue sale riunioni.