Ripartire e crescere grazie al Cloud Computing


09/03/2021

Ripartire e crescere grazie al Cloud Computing

Un anno è passato da quando in tutta Italia il lavoro si spostava dalle aziende alle case.  
La pandemia non ha messo a dura prova solo le istituzioni, ma anche le organizzazioni che, come sappiamo, dal giorno alla notta hanno dovuto adeguarsi ad uno scenario completamente inedito. 
Anche i più scettici del digitale, non hanno potuto fare a meno di notare quanto fosse l’unica strada percorribile per mantenere in essere l’operatività in azienda, e per farla crescere. 

Grandi protagonisti del cambiamento sono stati i servizi di cloud, chiamati a porre le basi operative IT di imprese e persone indipendentemente dal luogo di collegamento. Dematerializzare, ampliare, connettere e distribuire sono le capacità che il cloud ha messo in campo per garantire agilità ed efficienza, finendo per rivestire un ruolo significativo nella trasformazioneNell'accelerazione di un processo che era già in atto da anni, si può affermare che oggi il mondo dipende da esso e secondo alcune previsioni il mercato globale dellinfrastrutture pubbliche crescerà del 35% durante il 2021. Insomma, anche i ritardatari hanno capito l’aria che tira. 

Utili per lo sviluppo di software e applicazioni webper l’archiviazione ed elaborazione dei dati, i servizi cloud possono essere utilizzati proprio da tutti: dai giganti del business fino agli utenti privati, che si appoggiano a Google drive, Microsoft Azure o Apple iCloud. 

 

Perché scegliere il cloud computing? 

Flessibilità, basso costo e disponibilità 24/7 sono tra le principali caratteristiche che rendono il cloud così ambito e funzionale. Inoltre, le aziende possono ricorrere ai suoi servizi in qualsiasi momento e in base alle singole esigenzeun elemento indispensabile per le realtà agili.  
Accessibile con semplicità anche dal proprio computer o smartphone, consente agli utenti di utilizzare reti e applicativi aziendali dove e quando vogliono, senza limitazioni geografiche od orario. 

Inoltre, ha costi di implementazione e manutenzione minimi in termini di rapporto costo/risultato se comparati a soluzioni analoghe. Essendo un servizio pay-as-you-goviene pagato solo quello che viene richiesto. D'altro canto la scalabilità permette di potenziare lo spazio disponibile in pochissimo tempo e renderlo disponibile a tutti nell’immediato. 

Infine, affidandosi ad esso, aumenta anche la protezione dagli attacchi informatici, a cui la crescente digitalizzazione da remoto espone sempre di più. 
È infatti uno dei migliori spazi di backup dati e la sicurezza viene costantemente controllata e migliorata dai provider stessi. Va da sé che anche il data recovery si semplifica se il cloud computing è in atto. 

 

Cloud ibrido 

Evoluzione ancora in via di sviluppo è il cloud ibrido, che sarà presto disponibile per aumentare la flessibilità del cloud e offrire possibili ottimizzazioni, permettendo di trarre il meglio dai diversi provider pubblici, privati e IT on-premise. Questo servizio consentirà alle aziende di personalizzare il proprio cloud in base alle esigenze specifiche personali e ridurrà i costi di sviluppo a lungo termine. 

 

Il cloud computing è qui per restare  

In un mondo tanto incerto, non c’è spazio per rigidità. La resilienza è il primo requisito richiesto alle aziende di ogni settore. Essere agili e in grado di ottimizzare le proprie risorse sono le chiavi per affrontare il cambiamento e, per fortuna, rappresentano anche le caratteristiche stesse del cloud. 
Inoltre, integrando questa tecnologia con l’intelligenza artificiale, i big data e l’IoT, si p raggiungere un nuovo livello di innovazione ed affrontare il mercato con carte vincenti. 

 

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