Trasformazione digitale: come evitare i rischi informatici


19/11/2021

Trasformazione digitale: come evitare i rischi informatici

Negli ultimi anni la trasformazione digitale ha premuto il piede sull’acceleratore, spingendo le aziende ad adottare tecnologie sempre nuove per essere ancora più competitive sul mercato e sostenere alti standard di efficienza e sviluppo.  

In questo clima di innovazione e grande cambiamento, i responsabili IT si sono ritrovati a dover fare i conti con la sicurezza informatica di una struttura aziendale messa sempre più alla prova dai rischi che derivano dall’uso di provider esterni.  

Man mano che le aziende diventano operative da remoto, molte di loro trasferiscono i propri dati al cloud, mettendo in moto un processo che si stima coinvolgerà oltre il 60% delle imprese entro il 2022; questo perché i provider esterni consentono alle aziende di ottimizzare le comunicazioni interne, elaborare e archiviare grandi quantità di dati e, dunque, fornire più valore ai clienti. 

Integrare le nuove tecnologie nelle operazioni aziendali non significa però introdurre soltanto hardware e software. Implica revisionare completamente i processi interni ed esterni, che spaziano dalla formazione del personale alla necessità di implementare nuovi approcci alla sicurezza 

Non a caso, negli ultimi due anni molti settori hanno subito un aumento sostanziale di incidenti di security, i quali hanno causato enormi danni alle aziende non solo a livello finanziario ma anche di reputazione. Le statistiche hanno riportato che il costo medio di una violazione dei dati è salito nel 2021 a 4,24 milioni di dollari - il più alto negli ultimi 17 anni. 

 
Quanto è facile essere colpiti dagli attacchi informatici? Ne abbiamo parlato col Cloud Platform Architect Luca Rondanini, che ci ha spiegato tutti i segreti di una buona cybersecurity aziendale.

 

A giocare un ruolo chiave nell’integrazione di queste nuove tecnologie con le operazioni aziendali, supportando la sicurezza informatica dell’intera struttura organizzativa, è il Digital Transformation Officer. Questa figura, chiamata a gestire la trasformazione digitale in termini di sostenibilità, deve poter garantire la continuità dei processi aziendali senza lasciare che un singolo attacco informatico possa creare interruzioni nelle operazioni. In che modo?  

Ecco qui quattro consigli da non perdere di vista per gestire al meglio l’avanzamento tecnologico. 

1. Inventariare le risorse digitali 

Il passaggio al lavoro da remoto ha esposto le aziende a diverse sfide e altrettanti nuovi rischi: una realtà su cinque non era difatti pronta a garantire stabilità ai processi aziendali in caso di guasti nella propria infrastruttura IT. Per ovviare a questo problema, il DTO dovrà stilare un inventario dettagliato delle risorse digitali, sia per individuare quelle più importanti a cui dare priorità di protezione, sia per mettere in luce una vasta gamma di risorse non contabilizzate che potrebbero apparire durante la digitalizzazione e alle quali sono legate la maggior parte delle fughe di dati e violazioni di rete.  

2. Conoscere il cloud 

Il passaggio al cloud offre alle aziende flessibilità e vantaggi in termini di sicurezza. Tuttavia, quando un'azienda diventa dipendente da un solo fornitore di servizi cloud, potrebbero sorgere dei problemi. Se il service provider dovesse bloccarsi, abbandonare il mercato o subire un incidente di sicurezza informatica, tutti i sistemi aziendali nel cloud non sarebbero più disponibili. Per questo il DTO deve avere una profonda comprensione non solo di come la propria azienda utilizza e protegge il cloud, ma del cloud stesso, inclusa la sua compatibilità di formato con quelli di altri fornitori.  

3. Formare figure e sviluppare competenze  

Il fattore umano nella trasformazione digitale ha un ruolo fondamentale. Dal momento che integrare nuova tecnologia nei processi aziendali richiede nuove competenze e figure specializzate, eventuali errori e mancanze conoscitive della materia potrebbero generare incidenti informatici notevoli nonostante gli investimenti in sicurezza. Un DTO può ridurre tali rischi promuovendo corsi di formazione regolari per tutti i dipendenti, compreso il consiglio di amministrazione, su come lavorare in sicurezza in una nuova realtà digitale. Non solo, lavorando a stretto contatto con il CISO per migliorare e aggiornare regolarmente i piani di risposta agli incidenti, il DTO metterebbe l’azienda nelle condizioni di poter fronteggiare una crisi informatica e portare avanti le normali operazioni. 

4. Esternalizzare le attività di sicurezza informatica 

Poiché la trasformazione digitale è un processo in divenire, le pratiche finora consigliate potrebbero risultare complesse da seguire e applicare poiché richiedono alle aziende investimenti sostanziali. Inoltre, il deficit di personale qualificato in materia di sicurezza informatica è un problema di dimensione globale che ha raggiunto i 3 milioni di posti vacanti. Fortunatamente, oggi esistono imprese specializzate del settore che aiutano le aziende ad affrontare la trasformazione digitale in sicurezza. Affidare la tutela della security aziendale come servizio in outsurcing potrebbe rivelarsi la scelta ideale.  

Contattaci per restare sintonizzato con i rapidi cambiamenti del mercato e delle tecnologie dando priorità alla sicurezza informatica. Faciliteremo la trasformazione digitale della tua azienda.